i primi ritrovamenti umani nella grotta di S. Teodoro risalgono a 14.000 anni fa 

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San Fratello nella storia La nonna della Sicilia

La Grotta di San Teodoro (Acquedolci, ME)

La Grotta di San Teodoro (oggi, comune di Acquedolci), è questo il punto d’inizio della storia di San Fratello. All’interno della grotta sono stati ritrovati resti di animali risalenti a 200.000 anni a.C. e in uno spazio di tempo valutabile tra i 12.000 e gli 8.000 anni a.C. quest’ampia e suggestiva caverna fu abitata anche dall’uomo. La testimonianza più grande è data dal ritrovamento dei resti fossili di una donna di circa 30 anni, alta 165 cm e vissuta all’incirca 11.000 anni fa, ribattezzata Thea la nonna della Sicilia. Le prime tracce antropiche di questo territorio risalgono al paleolitico. La grotta, opera di un fenomeno carsico che scavò un antro nell'interno del monte San Fratello, risulta ricca di reperti di fauna databili al pleistocene: rinoceronti, ippopotami, elefanti nani. Questi resti giunsero nella grotta attraverso inghiottitoi quando la grotta stessa non comunicava con l'esterno. Diverse migliaia di anni dopo, la terra si sollevò e al posto del mare si estese una pianura costiera. Fu allora che giunse l'uomo, come dimostrato dal ritrovamento di numerosi resti umani.

Nella foto in alto alcuni utensili trovati nella grotta di San Teodoro

 

 

Nella foto in alto lo scheletro di Thea, nella foto in basso particolare del cranio

 

Nella foto un elefante nano, razza che ha popolato l'isola. Il reperto si trova in un museo a Palermo

 

La grotta di San Teodoro

 
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