| articolo pubblicato nel mensile "La Sentinella" n. 1/ottobre 2007 il giornale dei soci a cura della Società Nuova fra Militari in Congedo |
|
PAESE MIO CHE STAI SULLA COLLINA
Sono le prime parole di una canzone famosa e quando l’ascolto mi fa
pensare al mio paese, forse perché la frase seguente dice “disteso come
un vecchio addormentato” e poi
continua “la noia a l’abbandono sono la tua malattia”. A San Fratello, infatti, si dorme... i giovani dormono un letargo di decenni
(tranne qualche eccezione) persi in uno dei tredici bar, dentro
bicchieroni di birra, oppure
operano un lento suicidio davanti a quel deleterio
bicchierino di grappa quotidiana preso la mattina a digiuno... un vero
toccasana per lo stomaco! Questi giovani che non hanno più sogni non sono
impegnati a cambiare la realtà in cui vivono e
preferiscono tra i fumi degli spinelli o, al massimo, sperano di
fuggire da questo paese che, secondo loro, li uccide di noia. Dormono anche i vecchi; ma è normale che dormano, hanno già dato quel che
dovevano ed è straordinario che siano proprio loro quelli che mi
incoraggiano perché l’adolescente
che ancora è nascosto dentro di loro viene subito fuori non appena ci si
avvicina a loro per parlare... non aspettano altro e allora fiumi di
ricordi sporgano dal cuore per darci i migliori consigli,
l’affetto e la voglia di andare avanti nel percorso che ho
intrapreso come vice
presidente della locale
pro-loco. Invece la generazione dei miei genitori, per intenderci quella che va dai 50
ai 60, è quella che ha sofferto di più essendo figlia della guerra o del
dopoguerra. Questa generazione è quella che ha visto poco cibo sulla tavola, è quella
dei due vestiti e delle due paia di scarpe, quello buono per la domenica e
l’altro per tutti i giorni. È la generazione
che ha
dato di più e che, insieme a Non credete che sia giunto il momento di dargli il cambio? Non occorre un
altro 68... dovete solo rimboccarvi le maniche, cari giovani, e sforzarvi
di avere un obbiettivo per perseguirlo. Per fare questo occorre essere coraggiosi, sognatori
onesti (prima di tutto con se stessi) e “testardi” come qualcuno ha
detto di me. Giovani, state con gli occhi aperti, non permettete che i politicanti usino
la vostra faccia pulita per defraudare la nostra terra. Quelli come Peppino Impastato, Pio la Torre,
Rosario Livotino, Antonio Caponetto, Giovanni Falcone, Paolo
Borsellino...(potrei continuare) hanno dato la vita per cambiare questa
Sicilia, questa Sicilia agonizzante che “il sistema”
politico-mafioso sta prosciugando (e intendo dire nelle casse). A San Fratello i vari consiglieri, gli assessori, e i sindaci che hanno
amministrato da circa 60 anni sono stati il colpo di grazia per questo
paese già martoriato dai vari podestà che si sono succeduti prima di
loro. E non ci lamentiamo davanti quel dannato bicchiere
pieno d’alcool se poi le cose vanno
male, fatelo magari davanti a un bel bicchiere di succo i frutta e
ricordate poi che siamo stati noi ad eleggerli. Non dormite e sta svegli giovani, perché come dice un mio amico carissimo
“o sei sveglio o non sarai sveglio mai”. Nell’aria si sente già che qualcosa sta
cambiando... o no? Chissà, sarete voi a dirlo... io ho già
buttato la pietra nello stagno e non ho nascosto
la mano, anzi, mi siedo e aspetto che i cerchi prodotti si allarghino
sempre di più fino a creare
un’onda, un’onda che travolga questo
paese mio che sta sulla collina... di che portata sia quest’onda
sarete sempre voi a dirlo. |