articolo pubblicato nel mensile "La Sentinella" n. 2/novembre 2007 il giornale dei soci a cura della Società Nuova fra Militari in Congedo

RICHIESTE, SEGNALAZIONI, CHIARIMENTI E PROPOSTE

Gli Organi Direttivi della Società fra Militari in Congedo di Mutuo Soccorso, con l’approvazione   unanime dei soci, ritengono opportuno specificare quanto segue, affinché si evitino in futuro equivoci di qualsivoglia natura.

Storicamente le Società di Mutuo Soccorso sono sempre state impegnate per il miglioramento delle società e del territorio dove hanno operato e operano, non limitandosi solo ad organizzare sagre e/o manifestazioni folkloristiche , ma cercando di segnalare e sollevare problematiche solo con lo scopo di interagire, magari collaborando, con le istituzioni presenti nel territorio, senza scopi reconditi e, in nessun modo ostacolandolo ovvero intralciando l’attività delle istituzioni, ma cercando di dare il loro modesto contributo per una convivenza migliore. Ora, essendo la nostra composta da più di cento   soci, che hanno interessi diversificati, e che con il proprio lavoro o le proprie passioni ricoprono    molteplici ruoli nella società civile,le loro richieste di chiarimenti e segnalazioni alle istituzioni, sono frequenti, e questa loro volontà di partecipazione al miglioramento della vita i una comunità, deve essere sempre molto apprezzata, e mai deve essere considerata come un’indebita ingerenza.

Pertanto si segnala quanto segue:

· La presenza di una branco di cani randagi che abitualmente staziona, specie in tarda serata, presso i cassonetti della spazzatura siti in Via Libertà, e nell’edificio diroccato tra la Via Libertà e la Via Società Operaia, ma non disdegna di girare per le vie del paese, incutendo qualche     timore a chi li dovesse incontrate a piedi.

· Il vistoso e pericoloso buco (foto sotto) all’incrocio della Via Pirandello, lungo i marciapiedi adiacente il muro di cinta della Scuola Elementare, percorso giornalmente dai bambini e dai ragazzi che frequentano le   Scuole Elementari e Medie e dai loro accompagnatori.

· L’urgenza di ripulire il tombino (foto sotto) che si trova in Via Saverio Latteri, di   fronte al Banco di Sicilia , visto che, quando piove, impedisce materialmente la discesa a piedi, lungo la Via Turio, perché, quest’ultima, è il percorso principale delle scolaresche.

 

· La pericolosità della ringhiera (foto sotto) che si trova nella Via Etna, all’incrocio con la Via Aluntina, essa è staccata dal suolo e quindi pericolante.

· Un balcone pericolante (foto sopra a destra), salendo per la Via Buglio, sulla destra, poco prima dell’imbocco  nella Via Di Giorgio.

· Un varco pericoloso (foto a destra) lungo il muretto di fronte l’ingresso la Chiesa Crocifisso.

Si richiedono chiarimenti in merito a:

La presenza di un camion in via Normanni, vorremmo    sapere a chi spetta il compito di rimuoverlo e come mai non sia ancora successo, visto che sta diventando un ammasso di ferraglia e magari di ospiti   indesiderati ed essendo, in qualche modo anche di  intralcio per il traffico, sia in macchina che a piedi. Della stessa natura è la richiesta di chiarimenti a proposito di una vecchia Fiat 126, parcheggiata ormai da tempo nella Via    Pirandello, adiacente i garage della Casa Protetta.

A proposito di una questione che ha causato qualche problema, e che riguarda la Scuola  e molti genitori, chiediamo chiarimenti su come viene disciplinato il traffico lungo le vie che portano alle scuole elementari e medie, e se esiste un diverso metro di giudizio tra l’utilizzo dei mezzi propri da parte dei docenti e quelli dei genitori accompagnatori, ovvero se esiste qualche circolare interna per i docenti che sia in contraddizioni con qualche delibera comunale.

Il motivo per il quale non vengono rimessi, dopo essere stati distrutti da vandali, i contenitori per i farmaci scaduti, per le pile esaurite e simili 

La mancanza di cartelli segnaletici, dei relativi siti archeologici - culturali e dei luoghi turistici e/o ricettivi.

Il motivo per il quale gli operai dell’A.T.O. non ripuliscano i cassonetti durante la notte, ma lo facciano durante le prime ore del mattino, recando qualche intralcio agli altri lavoratori che in quelle ore si recano sul luogo del lavoro

Proposte:

Infine vorremmo proporre di donare ad un’associazione di volontariato che opera in Africa, con la quale siamo in contatto, l’ambulanza attualmente in dotazione al Comune, che non è mai stata utilizzata per scopi che gli sono propri, e che probabilmente non conviene più utilizzare sia per i costi elevati per la messa su strada, che per il fatto di non essere più omologata alle leggi vigenti.