| articolo pubblicato nel mensile "La Sentinella" n. 3/Dicembre 2007 il giornale dei soci a cura della Società Nuova fra Militari in Congedo |
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I CONSIGLI
Spesso ci ritroviamo, volenti o
nolenti, alle prese con problemi che abbisognano di un consiglio. Quando a
darcelo è un familiare, un amico sincero, una personalità che grazie al
trascorrere del tempo ha acquisito grande esperienza e lo fa con
cognizione di causa, questo va accettato e se si ritiene, a
volte seguito, ma altrettanto spesso ci ritroviamo come
interlocutori i “Soloni”
di turno, coloro che parlano per sentito dire, dei personaggi che sanno
tutto perché, come diceva il
mitico Totò,
loro hanno fatto “tre
anni di
militare a Cuneo”,
o chi magari, solo perché misogino, ti dice, riprendendo il famoso adagio
giapponese, di picchiare sempre la moglie, tanto lei sa il perché; da
questi e con questi, come si dice, nemmeno un caffè. Quando i genitori ed
i familiari in genere ti dicono di non sposare Tizia o Caio, per i motivi
più svariati che vanno dallo status della famiglia, all’età, ecc.,
ovvero di sposare proprio
Tizia o Caio per gli stessi motivi al contrario, bisogna seguire quello
che ti dice il cuore, o contare
gli zeri del conto corrente? Scelta
ardua, certo, ma vuoi mettere la soddisfazione di sposarsi per
poi divorziare, o come
rispondeva Alberto
Sordi,
alla domanda sul perché non si fosse mai sposato, “ma
perché mai dovrei portarmi un’estranea in casa”.
Quindi il matrimonio è un campo minato per i consiglieri o “consigliori”
in genere. Agli idealisti si consiglia sempre di non esagerare con questi
concetti, pieni di valori e di troppa moralità,
bisognerebbe invece, sempre secondo certi consiglieri,
essere un po’ meno rigidi, qualche
opportunismo ogni tanto non guasterebbe, bisognerebbe insomma essere un
po’ pratici, Fabrizio
De André
cantava “morire
per delle idee, l’idea è originale per poco io morivo senza averla mai
avuta”.
Che dire dei consigli sulla dieta , sulla salute, a proposito del fumo mi
sovviene sempre il personaggio del romanzo La
coscienza di Zeno
di Italo
Svevo, Zeno Cosini, che si riprometteva
che quella che stava fumando fosse l’ultima
sigaretta, per poi legare la stessa promessa ad un nuovo evento, senza,
invece, smettere mai di
fumare. A proposito, la dieta la iniziamo sicuramente domani, il domani
successivo ad un pranzo “luculliano”
che però stiamo facendo oggi, non riuscendo mai a calendarizzare questo
fantomatico domani. E magari
oggi siamo proprio noi i consiglieri,
quelli che consigliano al malcapitato ispettore
Zenigata (Zazà) di
turno di continuare ad inseguire inutilmente l’imprendibile Lupin
, o di non ascoltare le sirene omeriche
di Ulisse,
tanto
ce le propina la televisione dei consigli per gli acquisti e delle isole
dei famosi???,
quella della qualità e dei contenuti mai. Quando ascoltare, quando
rispedire al mittente, quando rifletterci e poi decidere, quando non
ascoltare, sempre ardua la sentenza;
proviamo a dire questo: il “libero
arbitrio”
è sacro, deve sempre, in tutti i casi, essere esercitato e rispettato.
Cerchiamo di essere sempre cauti e pazienti con chi li dispensa, e
soprattutto, mi raccomando, non accettate mai consigli.
Ciro
Carroccetto
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