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INFORMAZIONI SULL’ALCOL
- un male della nostra società -
L’alcool
è la droga più diffusa al mondo. E' una sostanza con proprietà
psico-attive contenuta a concentrazioni differenti in diversi tipi di
bevande. L'alcool è una "droga" molto diffusa perché costa
poco, è di facile reperibilità ed è accettato dal punto di vista
sociale. Inoltre l'alcol trova una grande diffusione nei party e nelle
feste. Ovviamente esistono bevande alcoliche di gradazione differente: la
birra solitamente contiene tra il 3% e l'8% di alcol (ma alcune birre
superano queste gradazioni), il vino solitamente contiene dal 10% al 13%
di alcol, il whisky, la grappa ed il cognac contengono una quantità di
alcol intorno al 40%.
Inoltre l'alcool viene spesso assunto, soprattutto fra i giovani, insieme
ad altre sostanze come l'ecstasy. In questo modo gli effetti dannosi sono
amplificati. Troppo spesso si sottovaluta il ruolo dell’alcool. Ogni
anno moltissime persone muoiono a causa delle condizioni dirette o
indirette del consumo di alcol, e non necessariamente si tratta di
alcolisti. E' impossibile dimenticare l'elevatissimo numero di incidenti
stradali dovuti alle coscienze annebbiate dall'alcool (quasi la metà
degli incidenti stradali mortali derivano dal consumo di sostanze
alcoliche). L'abuso di alcool inoltre spinge ad essere violenti e
irrazionali dando poco peso al reale significato delle proprie azioni,
assumendo comportamenti imprevedibili; l'alcolista può essere così
portato naturalmente a compiere reati e ad assumere comportamenti
aggressivi.
La
sostanza
L’alcool
o alcol etilico si ottiene dalla fermentazione di prodotti naturali
contenenti carboidrati con il lievito. Un bicchiere di vino (1 dl), un
bicchiere di birra (3 dl) e un bicchiere di liquore (3 cl) contengono
all’incirca la stessa quantità di alcol (7 grammi). L’alcol è
presente anche nei prodotti alimentari e nei medicinali.
L’effetto
L’alcool
in dosi ridotte provoca un senso di eccitazione mentre in dosi maggiori
agisce come un calmante. Infatti l'alcolista o la persona che assume alcol
si sente rilassata e a proprio agio e diventa euforica e disinibita.
Ovviamente la perdita delle inibizioni porta alla perdita
dell’autocontrollo e può sfociare in comportamenti aggressivi ed atti
di violenza. Inoltre chi è in stato di ebbrezza manifesta problemi con il
coordinamento dei movimenti e presenta anche una minore prontezza di
riflessi e sensibilità al dolore. Chi è in stato di ubriachezza comincia
a barcollare ed a parlare da solo. L ’ubriachezza è eccessiva può
provocare vomito, forte perdita dell’equilibrio e condurre a uno stato
di disperazione. Infine cessano di funzionare i nervi motori, si spegne la
coscienza e incombe la minaccia di un’intossicazione con conseguenze
letali.
La storia dell'alcool
L'alcool è conosciuto da tempi antichissimi: è probabile che già i
coltivatori e i cacciatori della preistoria conoscessero gli effetti
stupefacenti dei frutti fermentati. Sicuramente gli antichi egizi
conoscevano già la birra ed il vino. Il cristianesimo fece del vino un
sacramento. Simbolizza il sangue del redentore ed è parte integrante
della comunione. L’alcol è da sempre considerato una sostanza
prelibata, stupefacente e nutritiva. Gli schiavi che costruirono le
piramidi bevevano birra. Gli antichi Greci adoravano Dionisio il Dio del
vino e
dell’ebbrezza. Gli antichi romani preferivano la degustazione continua,
ma moderata. Il nome "alcol"
significa “il meglio di una cosa” ed è di origine araba. Nel Medioevo
il bere fino al tracollo era una cosa normale in tutto il territorio
tedesco. La birra veniva prodotta principalmente all'interno di monasteri.
Prima che la patata si affermasse come alimento di base, nel Diciottesimo
secolo, la birra era un elemento importante nell’alimentazione
quotidiana. La crescente produzione su scala industriale e la
commercializzazione condusse, a partire dal Sedicesimo secolo, alla
diffusione di liquori e grappe come potenti mezzi di sconvolgimento. La
Rivoluzione industriale si compì alle spese di una manovalanza
estremamente sfruttata,
che si anestetizzava e si nutriva a basso costo con distillati ad
altissima gradazione. Da allora l’alcolismo è considerato il flagello
dei popoli. La dipendenza dall’alcool, il malessere e la miseria da esso
originati fecero nascere un contro-movimento puritano degli astemi. Negli
Stati Uniti venne introdotto il proibizionismo e si tentò invano di
prendere il controllo della situazione: il proibizionismo durò dal 1919
al 1933 e riuscì solo a produrre un incremento della criminalità
organizzata. La maggior parte delle nazioni ha preferito il controllo
sulla produzione e sulla vendita piuttosto che la proibizione, anche a
causa degli altissimi proventi dalla tassazione sugli alcolici. Lo stato
tedesco incassa annualmente otto miliardi di marchi in tasse sugli
alcolici.
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