articolo pubblicato nel mensile "La Sentinella" n. 5/2008 il giornale dei soci a cura della Società Nuova fra Militari in Congedo

Altro che petrolio, la terza guerra mondiale potrebbe esplodere per un pezzo di pane o per un bicchiere d’acqua!

 

Se teniamo conto dei tassi di crescita dei vari Paesi giungiamo alla conclusione che nel corso della       prossima generazione, cioè entro il 2025, la popolazione mondiale sarà tra un minimo di 7, 5 miliardi e un massimo di 10 miliardi di abitanti. Vi saranno da 1,8 a 4,3 miliardi di persone in più rispetto alla             popolazione odierna.

Questo quadro fa comprendere che il problema dell’uso delle risorse naturali si farà più pressante. Le     preoccupazioni crescono se si tiene conto che la popolazione dei Paesi sviluppati non dovrebbe aumentare più di 250 milioni di abitanti. Di conseguenza, l’aumento della popolazione mondiale avverrà quasi tutto nei Paesi sottosviluppati, dove già le condizioni alimentari sono precarie. Questo è l’aspetto più          drammatico del problema.

Se spingiamo lo sguardo oltre il 2025 ci chiediamo fino a quanto aumenterà la popolazione mondiale. Per rispondere dobbiamo tener conto che, secondo gli esperti, la crescita di una popolazione, qualunque       popolazione, attraversa quattro fasi (equilibrio, crescita accelerata, crescita frenata e stabilizzazione).

L’insieme delle quattro fasi dà luogo a una curva che dapprima è piatta, poi si inarca, infine si abbassa e ritorna piatta.

Ad esempio: nel corso del XX secolo, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, l’Italia si trovava nella crescita accelerata. Negli anni settanta entrò nella crescita frenata e oggi è nella crescita zero. Nella stessa situazione si trova quasi tutta l’Europa occidentale.

Al di fuori dell’Europa invece a parte il nord america (USA e Canada) la situazione è diversa:

Secondo le previsioni il Messico aumenterà la popolazione fino al 2030; la Cina fino al 2070; l’Asia e    l’America del sud continueranno a crescere fino al 2090 circa; per l’Africa la previsione di crescita si ferma oltre il 2100.

In conclusione la popolazione mondiale dovrebbe crescere per tutto il prossimo secolo fino a raggiungere 15/18 miliardi di persone.

E le risorse???

L’esigenza primaria è costituita dall’alimentazione.

A questo proposito teniamo presente che una persona in media ha bisogno di 2750 calorie al giorno. Gli esperti ritengono che quando le calorie giornaliere scendono al di sotto di 2750 interviene un deficit di   alimentazione. Oggi quasi tutta l’Africa ha una media di 1800 calorie giornaliere a persona.

Un altro problema, sicuramente meno importante, del primo è l’acqua.

A causa dell’inquinamento dell’uomo e dell’evoluzione solare sulla terra aumenta continuamente la      temperatura atmosferica causando la siccità. Si avrà quindi nei prossimi decenni un continuo spostamento delle popolazione sempre più indotte ad andare sui poli. Diminuiranno gli spazi agricoli con la conseguente riduzione della produttività alimentare.

 

 

POPOLAZIONE MONDIALE DAL 1600 AD OGGI

1600                                          500.000.000 circa di abitanti

1700                                          600.000.000 circa di abitanti

1800                                          800.000.000 circa di abitanti

1830                                    1.000.000.000 circa di abitanti

1850                                    1.200.000.000 circa di abitanti

1900                                    2.000.000.000 circa di abitanti

1950                                    3.000.000.000 circa di abitanti

1970                                    4.000.000.000 circa di abitanti

2000                                    6.000.000.000 circa di abitanti

 

I PAESI CHE OGGI HANNO MAGGIORE SCARSITA’ D’ACQUA

 

AFRICA: Mauritania, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Kenya Botswana

 

ASIA: Israele, Libano, Siria, Giordania, arabia Saudita Kuwait, Qatar, E.A.U., Bahrein, Singapore

 

AMERICHE: Barbados

 

EUROPA: Ungheria