articolo pubblicato nel mensile "La Sentinella" n. 7/2008 il giornale dei soci a cura della Società Nuova fra Militari in Congedo

 

DA GRAZIANI A VIERI, QUANTE AMAREZZE SU RIGORE

 

Ancora quei maledetti rigori. Di sciagurate sfide finite male per le    squadre italiane dopo la roulette dei tiri dagli 11 metri è piena la storia. L'ultima 'vittima' si chiama Christian Vieri, ma prima di lui tanti altri   nomi illustri del mondo del calcio erano stati colpiti dalla sindrome degli 11 metri. Trionfi e cadute, gioie ma soprattutto dolori. E che dolori. Una saga inaugurata il 30 maggio 1984 da Bruno Conti e Ciccio Graziani, che si fecero ipnotizzare dal portiere originario dello Zimbawe, Bruce Groobelaar, nella finale di Coppa dei Campioni (che finì al Liverpool) disputata nello stadio Olimpico.

E se è vero che la Juve si aggiudicò la Coppa Intercontinentale a Tokyo grazie alle prodezze di Tacconi contro l'Argentinos Juniors (un trionfo che si somma alla semifinale di Euro 2000 vinta        sull'Olanda grazie a Toldo e alla finale mondiale di Berlino 2006 contro la Francia), la maledizione ricomincia ad abbattersi sul    calcio italiano nell'estate del '90: la semifinale del San Paolo di Napoli fra Italia e Argentina si chiude con le parate di Sergio Goicoechea su Donadoni e Serena, che regalano la finale (poi persa contro la Germania, sempre su rigore) a Maradona e soci. Ma la malasorte azzurra e' appena agli inizi, perché il pomeriggio (ma in Italia è sera) del 17 luglio, nel Rose Bowl di Pasadena,   l'Italia mastica amaro e lo fa ancora su rigore, contro il Brasile.  Baresi e Baggio non inquadrano la porta e l'Italia del calcio     piange, come piangono la stessa colonna milanista e il    'Divin codino', protagonista per tutto il Mondiale e in forte dubbio alla   vigilia di quella finale stregata. Passano quattro anni e le lacrime questa volta sono quelle di Di Biagio. E' lui che fallisce il rigore decisivo contro la Francia nei quarti di un altro Mondiale: quello organizzato dai transalpini che, da quel successo di rigore sugli azzurri, prenderanno lo slancio per aggiudicarsi la prima e unica Coppa del mondo della loro storia. Nel 2003 i rigori puniscono la Juventus e regalano la Champions al Milan (decisivo Dida su Montero, Zalayeta e Trezeguet), ma i bianconeri si riscattarono qualche mese dopo nella Supercoppa italiana, che vincono  sempre dal dischetto. La penultima maledizione aveva colpito il romanista De Rossi, impreciso il mese scorso all'Old Trafford  contro il Manchester, l'ultima è toccata a Vieri.

Il bomber viola, assieme a Liverani, ha lanciato i Rangers verso la   finale Uefa che, nemmeno a farlo apposta, si giocherà sul terreno     dell'Old Trafford. 

 

Roberto Donadoni sbagliò uno dei due calci di rigore nella semifinale mondiale del ‘90 contro l’Argentina

nell'immagine in alto: Roberto Baggio, da molti considerato il più grande giocatore italiano di tutti i tempi, fu decisivo il suo errore dal dischetto nel mondiale americano del 1994.