articolo pubblicato nel mensile "La Sentinella" n. 7/2008 il giornale dei soci a cura della Società Nuova fra Militari in Congedo

 

Nel 2003 solo 3 lauree nel Palazzo Comunale

 

Il mese di giungo consegnerà a San Fratello la nuova amministrazione che dovrebbe portare avanti il Comune per i prossimi 5 anni. Considerando che le carte in tavola sono ben mischiate e che ancora  poco è certo, proviamo a vedere con qualche dato statistico cosa successe 5 anni fa alle ultime elezioni.

 

Vinse il sindaco uscente Ricca nettamente sul candidato Sidoti e sull’altro candidato Lo Balbo.

Nato nel 1953, Giuseppe Ricca al suo secondo mandato era prossimo ai 50 anni, laureato e già          impiegato amministrativo con mansioni direttive e di concetto.

Gli assessorati vennero consegnati a sei stretti collaboratori: il più giovane Benedetto Carrini aveva 36 anni, il più anziano Benedetto Todaro ne aveva 63. all’interno degli assessorati vi erano una laurea, quattro diplomi e due licenze medie.

Nel consiglio vennero eletti 14 consiglieri: il più giovane Giuseppe Benedetto Reitano (consigliere di maggioranza) aveva 18 anni, mentre il più anziano Alfio Carroccetto (consigliere di maggioranza)    aveva 50 anni. Come titoli di studio all’interno del consiglio, c’erano: 1 laurea, 9 diplomi e 4 licenze medie. in conclusione nel Palazzo Comunale operavano:

 

· 3 Lauree (una del Sindaco)

· 13 diplomi

· 6 licenze medie

 

Perché questo dato?

I pochi laureati non hanno fatto parte della vita amministrativa del centro

· Per disinteresse?

· Perché non furono coinvolti o vennero tenuti alla larga?

 

Considerando che le eccezioni nella vita ci sono sempre….ma un laureato, non dovrebbe avere una  preparazione superiore?

 

Dopo le elezioni di giugno faremo una nuova statistica per osservare se il dato del 2003 è stato una semplice coincidenza o se realmente i laureati non vengono coinvolti nella vita amministrativa        Sanfratellana. Inutile specificare che meno titoli di studio vuol dire meno competenza nel Palazzo    Comunale, rispettando e considerando sempre quelle poche eccezioni un privilegio per il sevizio     pubblico.