Si ipotizza che il Castello sia sorto tra il XI e il XII secolo, mentre la sua caduta tra il XVII e il XVIII sec.

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Il Castello di San Filadelfio

foto: Carmelo Emanuele

 

Il castello di San Filadelfio a San Fratello è andato distrutto a causa dei numerosi movimenti franosi che nella storia hanno colpito il territorio di San Fratello. Non ci sono documenti a tal proposito ma è ipotizzabile che la frana del 1754 sancì la fine del Castello. Anche se ci sono indizi che potrebbero farci pensare che la caduta dell'edificio si consumò decenni prima. L'edificato, ribattezzato dal popolo "la Roccaforte" si trovava sopra il colosso di pietra che ne assunse la denominazione.

 

foto: Carmelo Emanuele

 
Il castello era stato fortificato (esiste un documento di fondazione e un altro documento del 1272 in cui si fa chiaro riferimento al Castello di San Fratello) dai normanni tra XI e il XII secolo (in pratica subito dopo aver conquistato il territorio di San Fratello). I Normanni giunti a San Fratello si trovarono di fronte uno scenario particolare: a nord sul Monte Vecchio c'erano, ben visibili, i resti di una antica colonia greca abbandonata e poco più a sud, dietro un grosso masso c'era un piccolo abitato che da lì a poco avrebbero conquistato e sottomesso alla loro cultura. In cima al colosso di pietra che sovrastava e nascondeva l'abitato, al confine con la parte alta del piccolo borgo (probabilmente) si trovava una costruzione araba che fungeva anche da vedetta. Ma qui la storia si fonde con il mito visto i pochi documenti presenti che attestano quanto appena detto, frutto, invece, di tesi sviluppate in base a studi, supposizioni e indagini effettuate in merito.
 

foto: Carmelo Emanuele

 

foto: Carmelo Emanuele

 

I normanni, dunque, conquistarono il piccolo borgo e incentivarono la loro cultura e la loro fede, anche e soprattutto con la costruzione di importanti edifici. La conquista del piccolo borgo già esistente ai piedi del masso di pietra, ci spiega perché la nuova città normanna fu costruita intorno alla roccaforte, invece del sito sul Monte vecchio. Ad alimentare le imponenti costruzioni normanne che servivano ad ampliare la città, ci pensarono i resti (pietre, colonne e quant'altro) dell'antica Apollonia.

 

        

Due disegni: a sinistra una ipotesi di come poteva essere distribuita sul territorio la città di San Fratello (all'epoca San Filadelfio) nel periodo normanno; a destra un disegno di una delle vie più antiche di San Fratello (via Bando) e sullo sfondo il Castello di San Filadelfio.

 

Su come doveva essere il Castello le idee sono abbastanza chiare, anche se c'è da fare una premessa: "oggi lo spazio sulla sommità della roccaforte ci potrebbe far pensare erroneamente che più che un castello si trattava di una postazione vedetta con poche stanze e di bassa importanza, visto la poca superficie a disposizione". Ma si deve tener presente che le numerose frane che si sono susseguite in questo territorio, hanno asportato molta superficie dalla roccaforte e quindi ridotto ai minimi termini lo spazio edificabile. Altro importante dato giunge dalla terza moglie di Ruggero I il Normanno (Adelaide di Monferrato) che rimase a San Fratello per diverso tempo prima di fuggire nella residenza di Troina: presunta fuga che si potrebbe anche associare ad eventuali movimenti franosi dell'edificato, rendendolo pericolante e inagibile (molti dubbi su questa tesi). Quello che conta è invece che difficilmente la Regina sarebbe rimasta a San Fratello se gli alloggi del castello erano paragonabili ad una abitazione piccola e di scarsa importanza logistica. A confermare la tesi di una struttura grande e importante anche la storia degli altri edifici costruiti dai normanni, su tutti la Chiesa di San Nicolò: crediamo che il castello non sarebbe mai stato di dimensioni ridotte. I normanni costruirono anche una chiesetta sul monte vecchio che poi sarebbe diventata, con le modifiche del tempo, il Santuario che oggi è possibile visitare, mentre sulla sommità della nuova città normanna distrussero (o gli costruirono sopra) un edificato arabo e costruirono questo Castello dedicato appunto a San Filadelfio che successivamente avrebbe anche dato il nome all'intero abitato.

 

foto: Carmelo Emanuele

 

L'edificio, come già sottolineato, era formato con i ruderi della antica Apollonia e la sua imponenza fu anche il suo tallone di Achille, in quanto la sua distruzione in seguito ai movimenti franosi fu lenta e inesorabile. Probabilmente, a causa della sua massa ingombrante alcune parti furono ricostruite nel tempo e altre rimodellate e adattate alla superficie che, frana dopo frana, veniva a mancare sotto i piedi. Poi, dopo l'evento calamitoso del 1754 che ne precluse l'accesso i ruderi sparirono, abbattuti e riciclati. Così, un ennesimo pezzo di storia di San Fratello è finito nell'oblio.

 

foto: Carmelo Emanuele

 

Oggi poche tracce del Castello di San Filadelfio sono visibili da diversi punti sul colosso della roccaforte, dove un tempo questo edificio dominava dall'alto il territorio e il suo completamento dava inizio ad un periodo ricco e fertile per la cittadina scrigno del tesoro dei normanni. Un tesoro di arte, tradizioni e cultura.

 

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