il Centro Storico è stato lo scrigno delle particolarissime tradizioni di San Fratello 

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il Centro Storico di San Fratello

L'architettura del centro storico di San Fratello è molto particolare, il visitatore che attraversa queste vie si rende conto che il tempo ha scolpito ad arte certe particolari strutture.

una foto panoramica di una parte del nucleo del centro storico più antico del paese

 

La parte di centro storico rimasto indenne dopo le tante frane che hanno colpito il territorio di San Fratello è composto da una serie di abitazioni, le più antiche risalenti addirittura all'insediamento normanno. Nel tempo, oltre alle frane, molti lavori di ammodernamento hanno rovinato alcune delle più antiche costruzioni. Malgrado ciò una gran parte del centro storico è rimasta intatta fino ad oggi.

 

 

la via Manzoni (a sinistra) e la via Bando (a destra)

 

Le frane hanno portato via 4/5 del centro storico, compreso il Castello, ma ancora oggi percorrendo le storiche vie si viene colpiti da una passione storica verso San Fratello e verso il popolo dei sanfratellani. I quartieri più antichi hanno mantenuto la base storica originale e un emozionante viaggio nel tempo e nella memoria è assicurato. 

 

 

via Stesicorea (a sinistra) e via San Nicolò (a destra)

 

San Fratello era composto da tanti archi di pregevole fattura che permettevano l'accesso nel centro del paese da vari punti o collegavano le vie più importanti. Gli archi rimasti sono tra i più antichi di sempre è sono una caratteristica di questo luogo.

 

 

Palazzo Mammana (1400)

 

A San Fartello vi era, come nella maggior parte dell'Italia, un contrasto profondo che si respirava da secoli in tutte le vie del paese: in mezzo a tante casupole miseramente povere e sovraffollate emergevano palazzi nobiliari tra i più belli della Sicilia, pieni di benessere, adornati e ricchi. Le famiglie dei nobili erano tra le più potenti dell'isola e non troppo di rado entravano in concorrenza per vari interessi sul territorio.

 

il Battistero del SS Crocifisso del 1500 circa

 

San Fratello era il paese delle Chiese e dei Santuari. Prima della frana del 1922 disperse sul territorio c'erano 16 Chiese, di cui 12 solamente nel centro storico. Oggi, mancano all'appello 11 Chiese che sorgevano sotto la Roccaforte. La fede ha da sempre caratterizzato in modo profondo il popolo Sanfratellano, tanto da sancire vere e proprie divisioni interne legate alla Chiesa stessa. Alcune Chiese erano private, in possesso delle famiglie più ricche di San Fratello che le adornavano con le proprie ricchezze e in certi periodi si usava pure pagare artisti di una certa fama per lavoretti che avevano lo scopo principale di rendere la Chiesa più bella delle altre. Era anche questo un modo per le famiglie facoltose di mostrare la loro potenza.  

 

il quartiere Crocifisso con la Chiesa e la piazza omonima

 

Il centro storico è stato lo scrigno di tante tradizioni che si sono tramandate di generazione in generazione. Una delle caratteristiche principali di San Fratello, tutt'oggi parzialmente viva, era anche quella di identificarsi nel proprio quartiere. L'appartenenza al proprio quartiere è stata però anche una delle tante altre cause di divisione interna tra il popolo, soprattutto durante passaggi storici come il periodo storico post-frana 1922, quando si delineò la rottura con i Sanfratellani residenti nella frazione della marina (l'odierna Acquedolci).

 

La Chiesa di San Nicolò vecchio, del XII secolo, semidistrutta dalla frana che colpì San Fratello nel 1922

 

San Fratello era un paese potente soprattutto sotto il profilo religioso. Dallo storico tribunale ecclesiastico alla doppia arcipretura, al centro gli veniva riconosciuta una certa importanza. Gli interessi erano tanti, come le famiglie potenti che risiedevano, e San Fratello è stato per secoli incoscientemente in lotta con se stesso. Una scissione ai limiti della correttezza nacque e si consolidò tra la Chiesa di San Nicolò e la Chiesa Maria SS Assunta. Queste continue contrapposizioni se da una parte hanno avuto il merito di arricchire le due chiese, col pieno intento di sovrastarsi anche nella bellezza e sulla ricchezza materiale, dall'altra hanno avuto però un effetto negativo su parte della popolazione, spaccata in due anche dal punto di vista religioso.

 

la Roccaforte che sovrasta San Fratello, fino a qualche secolo fa sulla parte a sud più vicina al centro storico, erano ben visibili i ruderi del Castello normanno di San Filadelfio

 

Maestoso e imponente il Castello di San Filadelfio, costruito tra il XI e il XII secolo, per decenni è stato il centro di un vasto territorio. Probabilmente la sua caduta iniziò dopo il 1500 e la frana del 1754 sancì la fine definitiva. Poi, secondo fonti non ufficiali, parte dei ruderi furono trafugati e riciclati dalle famiglie nobili, cancellando molto di più di ciò che la natura ci aveva tolto.

 

 

Foto del centro storico a cura di Ciro Emanuele

 

il Museo Ermenegildo Latteri

Costruito sulle rovine di 12 abitazioni del centro storico, il museo del prof. Salvatore Mangione dedicato al Latteri copre gran parte dell’ormai piccolo centro storico di San Fratello. All’interno si possono ammirare antichi oggetti e arnesi della vita contadina delle generazioni passate. Avviandosi per i cunicoli che dividono le varie stanze, ben arredate, si osservano oggetti, foto e altre immagini che appartengono alla vita e alla cultura sanfratellana, nonché le statue, tra cui spicca, per bellezza del soggetto, il mezzo busto della Regina Adelaide. Fra le sale di maggior spessore vi sono certamente la sala del “sacro e del profano” e quella dedicata a Bettino Craxi. Al visitatore certamente non sfuggirà l’occasione per ammirare, da qualsiasi finestra o balcone uno splendido belvedere della cittadina di San Fratello, visto e considerato che la collocazione del museo è in assoluto fra le costruzioni più elevate del centro. Per l’occasione è imperdibile il panorama sulla Roccaforte, di cui si possono ammirare anche i ruderi dell’antico castello di San Filadelfio che un tempo dominava dall’alto il paese.

Il Museo è collocato al centro di una vasta zona di case, appartenenti al centro storico di San Fratello rimasto illeso dopo la frana del 1922 che distrusse gran parte del centro nebroideo. (guarda la mappa di San Fratello prima della frana del 1922)

 

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