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il Coltello
Sanfratellano |
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Quello “Sanfratellano” era il
coltello posseduto dalla quasi totalità della popolazione dello
stesso paese ed utilizzato per qualsiasi tipo di uso, ma per lo
più era il coltello adoperato dai pastori, non solo del paese
stesso ma un po’ di tutta la zona, che a volte erano disposti a
percorrere anche moltissimi chilometri pur di avere in tasca
uno di questi rinomati coltelli, infatti, con esso il pastore
poteva macellare le sue bestie, curarle, nutrirsi, difendersi,
offendere e nelle lunghe giornate di solitudine con il proprio
gregge, si prestava a strumento per intarsiare dei pezzi di
legno che nelle mani abili del pastore assumevano la forma di
vere e proprie opere d’arte. |
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Questo coltello, forgiato e creato dalle
mani forti ed esperte di fabbri artisti, ha una forma abbastanza
semplice con la lama a “foglia di ulivo” e in alcuni casi, a richiesta
per lo più dei pastori, molto più fine e appuntita, proprio per
facilitare ancor di più la macellazione degli animali; il manico in
genere in corno bovino o in altri metalli come il rame e in qualche
caso, in alluminio… |
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Tutte le parti metalliche che compongono
il coltello vengono forgiate a mano dall’artigiano ed in particolare la
lama e la molla per lo più con acciai al carbonio, le parti metalliche
del manico sono invece forgiate in ferro (caratteristica principale è
che le due parti del manico vengono forgiate in un singolo pezzo, una
parte verrà lucidata mentre nell’altra sarà montato il corno).
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Caratteristica fondamentale del coltello “Sanfratellano”,
se eseguito secondo l’antica tradizione, è che la sua forma non può
esser riprodotta fedelmente neanche dallo stesso artigiano, poiché lo
stesso lavora non facendo riferimento ad un disegno ben preciso su carta
su cui sagomare le parti del coltello…ma sagoma con esperienza la forma
del coltello direttamente sullo stesso una volta assemblate le varie
parti forgiate…dando spesso anche qualche tocco personale al coltello… |
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Purtroppo, nonostante il coltello “Sanfratellano”,
come già detto, sia stato, e lo è ancora oggi, molto conosciuto e
apprezzato, non solo all'interno del paese stesso, questa tradizione è
andata un po’ perdendosi poiché nessuno è stato capace di portare avanti
con passione questa antica tradizione e quindi cercare di pubblicizzarlo
per poterne trarre un più ampio apprezzamento dello stesso e di
riflesso un maggiore sviluppo economico…al giorno d’oggi infatti, sono
pochissimi coloro capaci ancora di realizzarlo, ma ancor peggiore è il
fatto che non c’è più nessun giovane che intende avvicinarsi a questa
antica tradizione con la voglia di imparare…diciamo pure che io sono
l’eccezione che conferma la regola, infatti, anche se per me non è un
lavoro cerco sempre di adoperarmi, nelle mie possibilità, per portare
avanti il nome e la fama del coltello “Sanfratellano”, cercando di
rispecchiare e rispettare il più possibile l’antica tradizione
tramandata dai fabbri del mio paese…
a cura di Antonino Versaci |
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