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15 Ottobre 2011. La manifestazione nazionale del
movimento degli indignati svoltasi a Roma e che
avrebbe dovuto essere pacifica, si č purtroppo
trasformata a metā del pomeriggio in una vera e
propria guerriglia urbana. La
piazza si č simbolicamente divisa tra i violenti e i
manifestanti pacifici che con le mani alzate in
segno di non condivisione con il pensiero e
l'atteggiamento dei violenti hanno cercato di
scappare dal caos e dalla battaglia che si era
creata. Le forze dell'ordine sono state prese
d'assalto dai black block con una pioggia di sassi,
sampietrini, e lacrimogeni, sono stati distrutti i
vetri di alcuni negozi e banche, auto incendiate e
ovviamente panico seminato tra i passanti e i
cittadini romani che non c'entravano nulla con la
manifestazione.
Non sono mancati inoltre i feriti sia tra i
manifestanti pacifici che violenti ma anche tra
gli agenti i quali vā ricordato, ogni giorno e
soprattutto in occasioni come queste mettono a
repentaglio la loro vita per difenderci in
cambio di un misero stipendio. L'Italia č un
paese democratico ed č giusto che ognuno
manifesti il proprio pensiero e il proprio
dissenso ma č altrettanto giusto che vengano
riconosciuti e rispettati i "limiti esterni" al
diritto di sciopero che sono costituiti da
altri diritti parimenti tutelati (come lo
sciopero), dalla nostra Costituzione ovvero il
diritto alla vita e all'integritā fisica perchč
non č giusto che per manifestare il mio pensiero
in modo violento io debba compromettere la vita
altrui!!!. Purtroppo in questa spiacevole
circostanza le regole della civile
manifestazione del pensiero non sono state
rispettate dai facinorosi che hanno sprecato un'
importante occasione di confronto e coesione.
[Eloisa Salerno]

foto da il
Giornale di Sicilia
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