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Messina,
15 febbraio 2012. “Contro il dissesto idrogeologico
nel messinese non servono nuovi consulenti esterni
ma un corretto utilizzo delle risorse disponibili
per la messa in sicurezza del territorio e per la
prevenzione”. Lo ha detto Mariella Maggio (foto a
destra), segretaria generale della Cgil Sicilia: un
dibattito sul tema del dissesto del territorio a due
anni dalla frana di San Fratello, a tre da quelle
che hanno fatto 37 vittime a Giampilieri, Scaletta
Zanclea e Itala e a pochi mesi dalla tragedia di
Saponara, con altri 4 morti.
Una disamina a tutto
campo: in Sicilia il 70% dei comuni e’ a rischio
idrogeologico e sono in situazione critica 17 mila
edifici, tra cui 59 scuole e 5 ospedali. Il rischio
sismico riguarda invece 1.500.000 edifici.

Nel giorno del secondo anniversario della frana di
San Fratello, la Cgil torna a sottolineare
l'importanza del tema della prevenzione nelle zone a
rischio idrogeologico con un Convegno con esperti,
tecnici e dirigenti sindacali dei territori colpiti
e delle categorie del lavoro maggiormente coinvolte,
quella dell'edilizia e quella del settore
agroalimentare.
La segretaria generale della Cgil Sicilia, Mariella
Maggio ha sottolineato la duplice valenza della
prevenzione sia per la tutela dei cittadini e del
territorio sia perché la prevenzione mette in moto
l'economia e crea lavoro.
Forte la presenza al Convegno di lavoratori,
cittadini, rappresentanti delle associazioni e
dirigenti di settore oltre che delle delegazioni dei
territori colpiti dai disastri, Scaletta,
Giampilieri, Saponara, Barcellona e Milazzo, San
Fratello, a testimoniare come il tema della giornata
sia un tema sensibile per il territorio messinese. |