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San Fratello, 9 Gennaio 2012.
Appena lasciato un 2011 lastricato di dubbi e
insormontabili (forse solo all’apparenza) problemi,
peggio non poteva iniziare il 2012 per San Fratello.
I problemi nel centro rimangono tanti e le soluzioni
sono vie più o meno complesse. Labirinti però, che
spesso sono frutto di scelte sbagliate o di
decisioni rimandate.
Stamane alle 9:30 due classi
della Scuola A. Manzoni hanno dovuto evacuare il
container-scuola dentro il campo sportivo, per
pericolose infiltrazioni di acqua dal tetto e
instabilità del pavimento in diversi punti. Per gli
stessi motivi altre due classi sono a rischio
evacuazione.
Torna
così di attualità il problema dei container che
all’inizio tutti hanno voluto ma che si stanno
rivelando una macchina mangia soldi senza risolvere
il problema scuola.
Ad aggravare la già precaria
situazione della scuola di San Fratello anche il
vento forte che nei giorni scorsi ha causato la
caduta di uno dei pali di illuminazione del campo
sportivo. Al momento per garantire le lezioni è
ipotizzabile che si torni al doppio turno
mattina/pomeriggio per utilizzare gli edifici delle
asilo in contrada Sant’Antonio e Schiena.
La scelta del container che fa
acqua da tutte le parti, nonché del campo sportivo
si è rivelata quindi un fallimento totale. Troppi i
soldi spesi per delle strutture precarie che nulla
aggiungono, anzi tolgono al territorio sanfratellano.
Dure
le contestazioni dei genitori chiamati in mattinata
d’urgenza per recuperare i propri figli dal luogo
pubblico. Molti di loro hanno annunciato che se non
verranno prese delle misure idonee, fra cui
l’abbandono immediato del container-scuola, entro il
prossimo anno scriveranno i propri figli nelle
scuole di Sant’Agata Militello e Acquedolci. Qualche
altro ha addirittura minacciato di trasferire il
figlio prima della chiusura dell’anno scolastico
2011/12 se non si vedranno i progetti per trovare
delle soluzioni a breve termine. Anche la dirigenza
scolastica ha fatto sentire la sua voce, chiedendo
spiegazioni sul mancato utilizzo di un finanziamento
di 80.000 euro a favore della scuola per interventi
che sarebbero già dovuti partire.
Ma mentre il Sindaco assicura
che questo sarà l’ultimo anno nei containers,
sarebbe necessario non lasciare come unica
opportunità di soluzione a questo problema, il
ripristino del plesso delle Scuole Medie nel
quartiere Stazzone; affidandoci anche ad una
soluzione ponte come il recupero dei locali della
Biblioteca Craxi, il plesso in Piazza Unità d’Italia
(Rocchette) o di qualche altro edificio cittadino
adibito a scuola.

Altri problemi riguardano il
quartiere Convento, nella zona c/da Selva e Sirba si
notano delle preoccupanti situazioni del sottosuolo
in prossimità delle prime abitazioni del quartiere:
le piogge di questi giorni hanno appesantito il
terreno che presenta segnali di instabilità. Occorre
urgentemente effettuare dei saggi e creare dei
canali di recupero delle acque. Inoltre la
situazione nel quartiere Monte Nuovo rimane di
massima allerta, infatti, non sono ancora partiti i
lavori dei nuovi cantieri.

Sempre nel quartiere Convento,
rimane in stato di abbandono l’impianto sportivo
dell’ormai evanescente progetto “Polivalente Paolo
Carroccio”. Quello che doveva diventare il fiore
all’occhiello dello sport sanfratellano somiglia già
ad un rudere: fine a se stesso il campetto
polivalente, mai finito e mai utilizzato; mentre ai
tanti danni per l’assenza di manutenzione che si
sono accumulati nel campo di calcio a 5, si deve
aggiungere il guasto dell’impianto di illuminazione.
Inoltre i pali dei due campetti sono sempre a
rischio crollo.

Chiudiamo con la Villa San
Benedetto, che recentemente è diventata un pascolo
per gli animali. L’intera struttura che dal 1998
veniva resa fruibile solamente nei mesi estivi da
qualche anno sta subendo l’indifferenza dei
cittadini, non solo per le gestioni approssimative.
I progetti tanto agognati di
riqualificazione con tanto di copertura della zona
bar e, soprattutto, del bellissimo anfiteatro - che
garantirebbe una nuova struttura per lo sviluppo -
sono rimasti nel cassetto dei sogni a danno anche
dell’intera economia sanfratellana che vede
quotidianamente trasferire l’interesse del movimento
giovanile verso mete migliori e più innovative.
[Carmelo Emanuele, fonte
Alfredo Cracò] |