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San Fratello 24 Gennaio 2012.
Nei giorni scorsi abbiamo assistito quasi ad una
rivoluzione dei genitori di San Fratello a causa
delle condizioni precarie dei container al campo
sportivo dove fino a pochi giorni fa erano ospitate
alcune classi della Scuola Alessandro Manzoni di San
Fratello. Proprio oggi la scuola ha cominciato un
periodo
di transizione con i doppi turni scolastici presso
gli altri edifici disponibili nel centro (Schiena,
Porta Nuova e Rocchette), ma che ben presto
dovrebbero portare all’insediamento all’interno del
piano terra dell’attuale Palazzo Municipale.
Notizia fresca è pero
il parere contrario di alcuni (non tutti) dipendenti
comunali, che hanno già fatto capire di non volere
assolutamente spostarsi in altre sedi: era previsto
infatti lo spostamento di alcuni uffici presso
l’ex-palazzo municipale posto nella centralissima
piazza Ricca Salerno.
Si preannuncia quindi
un braccio di ferro che è solo all’inizio e avrà
vincitori e vinti, visto che una soluzione si dovrà
pur trovare e considerando la decisione del
Consiglio Comunale che all’unanimità aveva
deliberato per spostare la scuola nei locali del
Comune, sembra difficile pensare che ciò non si
realizzerà per questa insurrezione di pochi
dipendenti.
I genitori intanto per
cautelarsi, potrebbero preparare una nuova protesta
visto che l’idea di far tornare i loro figli dentro
i container non vogliono assolutamente che sia presa
in considerazione; insomma una bella patata bollente
passata in mano al sindaco Sidoti Pinto e ai suoi
collaboratori, alla ricerca di una soluzione che
faccia tutti contenti. Per quanto possa essere utile
dal sito sottolapietra.com abbiamo sempre dato degli
spunti per provare a risolvere questi problemi.

Ma oltre alle tribolate
vicende della scuola, tiene banco la palpabile
delusione dei ragazzi di San Fratello se tiriamo
fuori l’argomento irrisolto del Campo Sportivo
Comunale. Infatti qualsiasi decisione verrà presa
sulla scuola, una cosa è certa: i container
resteranno nel campo sportivo. Almeno questa è stata
l’ultima idea uscita fuori dal recente consiglio
comunale, con i container del campo sportivo messi a
disposizione della Protezione Civile che sposterà i
suoi uffici in tale sede. Ciò, quindi, non ha
escluso la spesa dei circa 60.000 euro o poco più di
finanziamento per l’impermeabilizzazione dei
container.
Una
spesa che invece, se concessa per il recupero di
altri locali presenti e disponibili a San Fratello -
come la ormai nota Biblioteca Craxi abbandonata
all’umidità - avrebbe avuto il pregio di restituire
alla città uno dei suoi più prestigiosi monumenti.
Forse – come hanno ammesso dal Comune - i soldi non
sarebbero bastati per recuperarla completamente, ma
di certo avrebbero contribuito a colmare
parzialmente uno dei tanti problemi di San Fratello.
Un problema - quello del recupero della Biblioteca -
che sta a cuore a molti e, prima o poi, qualcuno
dovrà discuterlo nelle sedi opportune, perché se è
sacrosanto che una grossa fetta di patrimonio
immobiliare ci è stato privato dalla frana e
altrettanto vero che molti locali sono lasciati
all’incuria da chi dovrebbe invece tutelarli.
Intanto si continua ad
insistere per togliere i container dal campo
sportivo, in modo da sbloccare la struttura e i
locali preposti (spogliatoi, magazzini ecc…), così
da incentivare le "nuove" associazioni sportive: si
ricorda per quanti non lo sapessero che l’ASC San
Fratello che milita nel campionato di prima
categoria è a tutti gli effetti una società di
Acquedolci. I giovani sanfratellani ormai non hanno
altro svago sportivo, se non una partita fra amici
nel campo di calcio a 5, col rischio che in questi
giorni diventi pure a pagamento.

Facendo due conti,
impegnare il campo sportivo ha creato senza
esagerare un danno quantificabile in circa un
milione di euro. Perché ai tanti soldi spesi per la
tensostruttura e successivamente per i container con
tutte le necessarie manutenzioni, si devono sommare
i danni al campo Luigi Gagliani, l’abbandono dei
progetti sportivi e la naturale soppressione del
movimento dei giovani, protagonisti di quella
rivoluzione sportiva tutta sanfratellana, che era in
atto dall’inizio del nuovo millennio.

A tal proposito, non
sarebbe una cattiva idea recuperare parte di quel
bellissimo progetto chiamato “Impianto Sportivo
Polivalente Paolo Carroccio”; e se l’idea tanto
agognata degli spogliatoi/magazzini per il campo di
calcio a 5 è lontana dall’attuale realtà, quella di
installare due porte di calcetto, una rete
perimetrale e le luci nel campetto polivalente
inferiore e di recente costruzione non sarebbe
un’idea malvagia, al contrario si farebbero felici
tantissimi bambini che in attesa di una consolidata
mentalità di sport fra cui il tennis, la pallavolo e
la pallacanestro, utilizzano la stessa struttura –
come succede dappertutto - come campo di calcio.
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