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San Fratello 29 Gennaio
2012. Si è svolto ieri presso i locali del palazzo
municipale di San Fratello, l’incontro organizzato
dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto in collaborazione
con “l’Obiettivo”, quindicinnale siciliano del
libero pensiero.
Presente
il direttore responsabile Ignazio Maiorana (foto a
sinistra) – figura prestigiosa del giornalismo
siciliano – che ha parlato del progetto “Il Ponte”,
un incontro tra Associazioni giovanili e adulti, al
fine di realizzare vari progetti per il recupero
delle esperienze degli adulti e trasferirle ai
giovani, col fine di creare integrazione sociale e
qualche posto di lavoro.
Il progetto già messo
in atto in diverse realtà delle Madonie ha avuto un
notevole successo e perciò si spera di trasferirlo e
consolidarlo anche sul territorio dei Nebrodi.
In pratica i
protagonisti di questo ambizioso progetto saranno
proprio i cittadini, a partire dai pensionati, vera
fonte di sapere e scrigno di esperienze e
tradizioni; successivamente, i giovani che dalla
loro parte dovranno come delle spugne assimilare
quanto più possibile per non disperdere il grosso
patrimonio culturale radicato nei secoli e ormai in
via di estinzione.
Giovani alla quale ci
si aggrappa affinché gli antichi borghi montani
abbiano un futuro. Per fare ciò Ignazio Maiorana ha
presentato una ricetta colma di buoni propositi:
riappropriarci delle campagne e di quei lavori ormai
finiti nell’oblio, organizzando degli incontri, vere
e proprie “scampagnate dell’amicizia” che mascherate
dal divertimento avranno il pregio di essere una
fonte di informazioni per i giovani…dal pane di casa
alla potatura, molti dei più antichi mestieri che
rendevano nobile questo angolo di terra, sono stati
rapidamente sostituiti nella testa dei giovani dalle
tecnologie odierne, con l’ulteriore danno
dell’immobilismo delle generazioni del nuovo
millennio, dediti ormai alla sola cultura
tecnologica.
Per carità, ben venga
la tecnologia, ma bisogna che sia accompagnata da
altri valori che non possono essere sostituiti,
oltre al fatto che l’utilizzo della tecnologia deve
essere sempre contenuto nei limiti e fungere da
supporto puntando sulla qualità piuttosto della
quantità.
Invece quasi tutti i
giovani di oggi - soprattutto gli adolescenti -
donano la loro attenzione solamente sull’ultima
diavoleria elettronica offerta dal mercato,
rivolgendosi principalmente ad interessi banali e
futili, oltre che schiavi di un sistema che non
concede alternative e blocca la creatività e
l’innovazione frutto della manualità, cioè la vera
ricchezza dell'uomo, perché ci ha permesso di
progredire. Oggi, come sostenuto da Maiorana la
manualità dei ragazzi è fortemente rappresentata
dalla disinvoltura davanti alla tastiera del pc e al
tastierino dei cellulari, ma tutto ciò sembra
davvero poco per garantire un futuro alla nostra
società.
E
se la continuità delle tradizioni è lo scopo
principale degli incontri fra i cittadini di diverse
generazioni, secondariamente il progetto potrebbe in
futuro portare a sviluppare una nuova economia
agricola sul territorio, portando nelle campagne un
turismo diverso dal solito ma in forte crescita un
po’ dappertutto: alla scoperta delle genuinità dei
prodotti caserecci, meglio se accompagnati dalle
singolarità del territorio, nel caso di San Fratello
il riferimento cade sul cavallo sanfratellano, i
giudei, la lingua gallo-italica ecc…
Un incontro, quindi,
molto interessante che non si fermerà qui, al
contrario avrà - come promesso dal sindaco Sidoti -
un seguito di appuntamenti per provare a cambiare le
sorti del paese, mettendo sul campo quanto discusso
ieri.
Per realizzare un
progetto come quello presentato ieri da Ignazio
Maiorana, bisogna partire dalla cose più semplici e
perciò non sarebbe una cattiva idea, concentrarsi
sul flusso di passanti che attraversa San Fratello
la domenica per raggiungere il bosco. Se parte di
questi passanti fossero indotti a fermarsi, spinti
dall’interesse per il centro e le sue attrattive,
sarebbe già un grosso passo avanti.
Per
fare ciò l’ideale sarebbe l’istituzione settimanale
della “domenica dell’orgoglio sanfratellano”, con
tanto di apertura delle chiese e dei monumenti,
punti di ritrovo ed informazione, mantenendo alto il
livello di ospitalità con piccole degustazioni o
manifestazioni varie.
Chissà che tutto ciò
possa realizzarsi nell’antico borgo medievale, visto
il bellissimo esempio che ci è stato dato dal
presepe vivente 2011 a cura della Scuola Alessandro
Manzoni: si potrebbero aprire le antiche abitazioni,
concederle a realtà e attività presenti sul
territorio, realizzando eventi per coinvolgere
quanta più gente possibile.
Ma San Fratello non può
più permettersi solamente di aspettare che i turisti
giungano nel nostro territorio e allora che ben
vengano i viaggi di integrazione sociale e
culturale, come quelli organizzati dalla Società fra
Militari in congedo: esportando la nostra cultura e
le nostre singolarità inconsapevolmente diventiamo
il migliore manifesto pubblicitario, fondamentale
per la nostra sopravvivenza.
Ed è proprio sul
pacchetto organizzativo che verrà presentato ai
turisti che bisognerà lavorare maggiormente, perché
è ormai risaputo che il primo problema di San
Fratello è la pessima valorizzazione del suo
patrimonio, caratterizzata da una inadeguata
presentazione pubblicitaria. |