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San Fratello, 16
Gennaio 2012. I giovani di San Fratello lanciano un
appello alle istituzioni affinché possano
riappropriarsi della loro città. Dopo lo smottamento
di circa due anni fa, in pochi istanti i giovani
hanno dovuto fare a meno delle scuole, della chiesa
e del campo sportivo, oltre alla propria abitazione
per quelli residenti nella zona rossa.
Sotto il profilo
dell’istruzione è stato doveroso mettere subito la
“toppa” e ricominciare al più presto, con una scelta
seppur discutibile, come quella dei container al
campo sportivo.
Rattoppato alla buona
anche il riferimento religioso, dove tutto il
contesto è passato in mano alla Chiesa Madre, ma non
poteva essere diversamente.
Quella delle abitazioni
è invece un ripristino che stenta ad avverarsi,
visto che ad oggi restano tanti gli sfollati e -
cosa ancora più grave – molti di questi non sono più
“di fatto” residenti a San Fratello, alimentando
ancor di più la voragine economica del centro
abitato.

L’unica cosa che si era
salvata inizialmente dal disastro era lo sport e
l’aspetto ludico in generale. Ma successivamente –
come ricordato – la scelta del campo sportivo per il
montaggio delle strutture precarie adibite a scuola,
oltre al grave difetto del notevole costo economico,
hanno avuto anche la disgrazia di bloccare tutto il
movimento ludico e sportivo che aveva nella
struttura sportiva la sua principale sede di
svolgimento; a questo si aggiunge la carente
situazione dell’Impianto Sportivo Paolo Carroccio
riconosciuto nei due campetti del quartiere
Convento: quello polivalente non è mai stato finito
e viene utilizzato dai ragazzi come campo di calcio
(chiedetevi come mai!), mentre il più noto campo di
calcio a 5 si trova in situazione precaria dopo che
per molti mesi era stato in gestione e a pagamento.


Eppure i giovani di San
Fratello hanno perso tutte le loro principali piazze
e anche il campo sportivo, quindi l’idea che l’unica
struttura sportiva esistente e allo stesso tempo
l’unico luogo di svago fosse pure a pagamento aveva
scatenato polemiche, subito terminate dopo un
principale accordo che favoriva i più piccoli e dopo
di ché quando la struttura, abbandonata
dall’associazione sportiva che ne garantiva la
gestione, veniva aperta a chiunque in modo gratuito.
Oggi, le condizioni
della struttura sportiva sono molto critiche ma
almeno i giovani possono gratuitamente ritrovarsi e
giocare, visto – come detto – la mancanza di altri
luoghi nel paese, quindi fino a quando il campo
sportivo non viene ripristinato a struttura
sportiva, questi giovani dovrebbero continuare ad
usufruire del campetto gratis; invece in questi
giorni si parla di una nuova gestione, che da una
parte avrebbe il pregio di garantire la manutenzione
ordinaria del campetto, ma dall’altra preoccupa i
giovani che dovranno pagare per poter giocare
nell’unica struttura sportiva del paese, tenendo
presente anche la difficile situazione economica che
stiamo vivendo.

Una parentesi sul
campetto: è mai possibile che una struttura nata
solamente nel 2003, venga continuamente danneggiata
dal vento? Anni fa bastava un intervento deciso per
rafforzare i pali esistenti e invece si è pensato
bene di sostituirli con dei pali nuovi ma molto
simili a quelli che erano crollati per la forza del
vento…e infatti alcuni di loro stanno cedendo.
Sempre qualche anno fa si parlò degli spogliatoi con
bagni e magazzino, ma purtroppo dopo l’estate del
2003 nessun altro investimento per migliorare la
struttura è mai stato eseguito, pensando bene di
spendere altri soldi per un campetto polivalente
rimasto a metà. In conclusione al posto di avere un
campetto completo e idoneo per competizioni
agonistiche, abbiamo due opere incompiute
inutilizzabili per qualsiasi avvenimento sportivo
ufficiale.

Quale soluzione allora?
Considerando che per recuperare la struttura dopo
anni di cattiva manutenzione (se non assente) gli
interventi necessari saranno comunque a carico del
comune, sarebbe una buona idea se fosse uno dei
tanti dipendenti comunali (quindi pagato dall’ente)
a garantire l’apertura, la chiusura e la
manutenzione ordinaria del campetto. In modo da
permettere una regolamentazione dell’utilizzo della
struttura sportiva gratis per tutti i giovani di San
Fratello. Questo, almeno fino a quando non sia di
nuovo disponibile il Campo Sportivo e solo poi,
eventualmente, dare in gestione la struttura ad una
delle associazioni presenti in paese: su tutti si
sono fatte avanti la Società Militari in Congedo e
la Pro Loco Apollonia. Entrambe benevolmente
accettate perché sono delle ottime e serie
associazioni, che da anni si prodigano nel sociale
per il territorio di San Fratello. Unico dubbio
sulla scelta, il possibile conflitto con le
Associazioni Sportive Dilettantistiche locali in
caso di riavvio delle attività sportive. |