|
San
Fratello, 9 Gennaio 2012. Ultimo appuntamento nel
segno del ricordo della tragica frana del 1922 che
segnò definitivamente la storia dell'antico paese di
San Fratello.
Questo ultimo articolo è anche
un invito per tutti coloro che si sono appassionati
alla storia di questo misterioso paese, a cercare di
conoscere e scoprire il passato di San Fratello, per
dare futuro a questo popolo, che oggi deve fare i
conti, tra i mille problemi, anche con l'ultimo
dissesto di due anni fa.
Voglio iniziare regalandovi
questo articolo sotto che mi ha donato Rosalia
Ricciardi qualche anno fa, è stato pubblicato pochi
giorni dopo la frana del 1922 da Attilio Zingales,
inviato speciale da Messina per le stampe
dell'epoca.
La Caduta di San Fratello
San
Fratello. Son circa le 15: il Municipio è stato
abbandonato da poco più di un’ora. Nel silenzio
rotto solo da qualche singhiozzo, uno squillo acuto
lacera l’aria. Tutte le orecchie si tendono verso
quel caro suono d’una campana: l’ultimo degli
squilli, che hanno allegrato le feste e han dato
l’estremo vale ai defunti. Il campanile della
Cattedrale si è abbattuto fin quasi sul Municipio, e
la campana maggiore, oscillando nel tragico sbalzo,
ha dato l’ultimo rintocco: l’estremo saluto alla
maggior parte del paese di San Fratello, il segno
della distruzione che ha principio.
Non vi è un volto per quanto
fiero esso sia, che non è segnato da una lacrima: e
dalle finestre delle casette ospitali, dalle strade
dei quartieri esterni, la gente guarda verso il
centro e verso l’alto in attesa della tragedia. E
poco dopo un grido corre: “La Rocca cade! La Rocca
cade!”
Son molti che affermano d’aver
visto ad un certo momento oscillare la mole solenne
della Rocca Forte: e forse ha veramente oscillato,
mentre nel suo fianco la terra si staccava, e
l’orribile fuga aveva inizio.
Ora l’aria rimbomba
continuamente di muri che si schiantano, di massi
che rotolano. L’una dopo l’altra tutte le case
crollano, mentre dalla montagna la terra si
distacca, e scivola in basso e sprofonda.
Nel polverone che si leva, la
Rocca del Nibbio, erta sul centro del paese, fra tre
quartieri, sparisce improvvisamente, né un solo
masso segna più il posto su cui sorgeva. Fra
l’altura della Cattedrale e l’anfiteatro di rocca,
che corre da Portella Sottana al Crocifisso, si
forma come una voragine, mentre il terreno che
irrompe dall’alto, seppellisce anche le case
distrutte, tutto trascinando e livellando in una
massa oscura, da cui ben poche vestigia emergono di
quella che fu già la vita civile di San Fratello:
dei tetti e delle chiese, dei più cari ricordi di
famiglia e dei focolari che avevano scintillato fino
alla sera prima, su tante domestiche gioie.
A notte, la catastrofe è
completa. Nelle poche case superstiti, e intorno nei
casolari campestri, il popolo di San Fratello piange
la sua sventura: ma pensando alla sua vita non
spenta, può guardare con la nativa fierezza
all’avvenire che saprà ricostruirsi fidando sulle
sue stesse forze, ritemprato dall’immancabile
conforto della fratellanza umana.

RINASCERE! Ormai ne sentiamo
parlare ogni secolo dopo calamità troppo simili, ma
è realmente possibile?
La Rinascita di un paese come
San Fratello non è facile. Mentre gli errori degli
anni '20 e di quel post-frana si sono sentiti quasi
mezzo secolo dopo, la San Fratello di oggi non
sembra godere di tanto credito. Se si commettono
degli errori fra 50 anni San Fratello rischierà di
essere deserta. Difatti statistiche alla mano la
situazione del paese è assai critica
|
STATISTICHE SPIETATE |
|
ABITANTI: di questo passo San
Fratello rischia di scomparire nel giro di 40 anni |
 |
Come la storia ci racconta, il
territorio di San Fratello ha visto i primi
insediamenti umani parecchi secoli fa. Difficile
fare un computo di quanti abitanti hanno popolato
San Fratello nei primi secoli di vita, considerando
che la stessa storia di San Fratello è annebbiata
dalle poche notizie certe e da tanti racconti e
leggende tramandate...
leggi tutto |

Ma ancora non tutto è perduto.
Il paese ha bisogno di un rinnovamento che allo
stesso tempo riporti alla luce alcune bellezze del
passato ancora integre e recuperabili. Anche se
ormai orfani di tante ricchezze e di quasi tutto lo
splendido paese medievale, culturalmente il centro
non è secondo a nessuno in Sicilia quanto
nell'intera penisola. Senza dimenticare che di
recente stiamo portando alla luce una parte - seppur
piccola - di un passato ancora più antico di San
Filadelfio, il riferimento è chiaramente alla zona
archeologica del Monte Vecchio dove sorgeva
Apollonia. Purtroppo non siamo mai stati capaci di
sfruttare questo patrimonio per creare lo sviluppo
necessario. Serve quindi un grosso impegno da parte
di tutti, politici in testa.
|
I GIUDEI, L'ENNESIMO ASSO NELLA
MANICA |
 |
Gli
uomini in rosso di San Fratello sono sempre più conosciuti e
apprezzati, ma il centro non ha mai approfittato della
popolarità dei suoi prodotti.
La cittadina di San Fratello, nel corso della sua
lunga storia ha avuto diversi momenti di maggiore
visibilità e prestigio, grazie ai tanti uomini e
alle tante tradizioni nate e...
leggi tutto |
Abbiamo
concluso questi tre giorni dedicati al ricordo di
quel maledetto evento nella speranza di aver
incuriosito qualche lettore estraneo ai fatti e di
aver dato qualche impulso positivo ai sanfratellani
di oggi, che hanno il difficile compito di scrivere
la storia di domani o, in alternativa, mettere
definitivamente la parola fine con ulteriori errori
o continuando nell'indifferenza.

Siate sempre
orgogliosi del "nostro passato" e lottate per
donarvi un futuro qui, perché non tutti sono
consapevoli della fortuna che abbiamo avuto a
nascere Sanfratellani, ma soprattutto a vivere da "Sanfratellani",
principalmente privilegiati per la nostra storia che
si fonde con il mito. [Carmelo Emanuele]
 |