|
21 Gennaio 2012. Un
anno fa, in un triste e piovoso tardo pomeriggio del
21 gennaio 2011, perdevano la vita il maresciallo
dei carabinieri Sebastiano Zingales, 53 anni ed il
figlio Gaetano, 18 anni, studente liceale. Originari
di San Fratello, padre e figlio erano residenti ad
Acquedolci
ed hanno lasciato nel dolore gli altri due
congiunti: la signora Angela, moglie del
sottufficiale e madre di Gaetano e la primogenita,
dottoressa Lorena, che da allora si danno tanta
forza per andare avanti grazie anche all’affetto di
una comunità e di un comprensorio che non
dimenticano. In quella brutta giornata di un anno fa
il maresciallo Zingales si trovava alla guida della
sua Ford Mondeo e, con accanto il figlio Gaetano,
rientravano a casa da Patti per una visita
odontoiatrica del ragazzo, lungo la A20
Messina-Palermo. Improvvisamente il terreno reso
viscido dalla pioggia ma anche la penuria dello
stato dell’autostrada (come confermato dalla recente
inchiesta giudiziaria con otto indagati) provocavano
la perdita del controllo dell’auto che andava a
sbattere contro il muro di contenimento della
galleria “Scafa”, in direzione del centro abitato di
Capo d’Orlando, tra gli svincoli di Brolo e Rocca di
Caprileone. L’urto avveniva frontalmente e la
vettura ormai fuori controllo veniva sbalzata dalla
velocità direttamente sul terrapieno sottostante. La
scena presentatasi ai soccorritori fu
raccapricciante. Il maresciallo Zingales giaceva a
qualche decina di metri di distanza dall’automobile
accartocciata mentre il figlio Gaetano era rimasto
incastrato dentro la macchina, privo di vita. Il
dolore, triste e segnato, con il lutto cittadino
proclamato dal sindaco di Acquedolci Ciro Gallo.
Il maresciallo Sebastiano Zingales, ironia della
sorte, era andato in pensione appena tre settimane
prima dopo che si era arruolato nell’Arma dei
Carabinieri a 19 anni. Dopo avere frequentato la
scuola sottufficiali, da vice-brigadiere a
maresciallo maggiore, ha dispensato servizi in tante
parti d’Italia tanto che, negli anni ’80, fece parte
dei Nuclei anti-terrorismo rendendosi autore di
arresti, indagini ed anche protagonista in due
sparatorie con i brigatisti rossi a Firenze e Roma.
Quindi il ritorno in Sicilia dove ha fatto parte del
nucleo operativo delle compagnie di Barcellona Pozzo
di Gotto, Randazzo, S.Stefano Camastra e S.Agata
Militello (qui anche da vice-comandante di Stazione)
ed ha comandato, per alcuni anni, la Stazione di San
Fratello, il suo centro di origine. Zelante e
puntiglioso, amava il suo lavoro come pochi, ha
lottato con onore al servizio delle istituzioni, sia
contro il terrorismo che contro la criminalità
organizzata della piovra mafiosa raggiungendo
ineguagliabili risultati e tanti meriti ed
attestazioni. Il figlio Gaetano non sappiamo se
volesse seguire le orme del padre ma era un
bravissimo ragazzo, socievole ed amico di tutti ed
ha dovuto lasciare gli amati compagni della IV
classe del liceo “Enrico Fermi” di S.Agata Militello
che frequentava.
Nel corso di questo anno tante sono state le
iniziative portate avanti in ricordo del maresciallo
Zingales e del figlio. E’ stata intitolata alla
memoria di Gaetano un’aula didattica del liceo
santagatese che frequentava e, il 31 luglio 2011, è
stato inaugurato e dedicato ai due congiunti l’Inter
Club di Acquedolci, guidato dal presidente Vincenzo
Zoccali, fidanzato di Lorena Zingales.
Questa sera si svolgerà
una Santa Messa di suffragio ad Acquedolci in
ricordo dei due congiunti ed una è stata celebrata
stamane al liceo di S.Agata in ricordo di Gaetano. |