Le Chiese di San Nicolò a San Fratello

 
 
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La Chiesa San Nicolò di Bari a San Fratello. Costruita intorno al XII secolo. Edificata per volere del Conte Ruggero I il Normanno. La Chiesa era a croce latina, le sue tre bellissime navate erano divise da pregevoli colonne di marmo rosso (recuperate dai normanni dalle rovine di un tempio dell'antica acropoli posta sul Monte Vecchio) che unitamente all'arredo davano una aspetto di sontuosità. Di essa è rimasta solo l'ala destra e la parte inferiore del campanile, la navata centrale e quella sinistra sono state distrutte dalla frana. Il campanile costruito con marmo del luogo, porta la data del 1635.

"La Chiesa di San Nicolò non venne propriamente interessata dalla frana del 1922. Solamente dopo qualche anno incominciò a cedere l'angolo a sinistra della porta principale, in seguito alla guerra del 45. Negli anni '50 si chiese e si ottenne un contributo dallo Stato per danni bellici e nel '56 si iniziò la demolizione, per riedificarla nel quartiere Stazzone." [Salvatore Calcaterra]

 
     
 

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* foto recuperate tramite Pippo Maggiore

 

 

 

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Dopo anni di totale abbandono, oggi la struttura è al centro di vari progetti di recupero (qualcuno di questi è attualmente in cantiere mentre altri sono nel cassetto in attesa di fondi) grazie anche all'impegno dell'Arc. Salvatore Di Piazza.  

 
     

         

 

a sinistra: foto della struttura oggi / a destra: particolare (disegno di Alfio Emanuele)

 
     

     

         

 

l'ingesso alla base del campanile (foto S.Caruso) / Statue da San Nicolò

 
     

 

Storica Tela da San Nicolò

 
     
  San Fratello prima della frana del 1922  La frana di S. Fratello del 1922  
       

     
 

 
     
 

La nuova San Nicolò. Dopo la frana del '22 e le note controversie tra San Fratello e Acquedolci, (la gente di San Fratello non voleva trasferire il comune nella frazione) nei primi anni '50 vede la luce una nuova e imponente Chiesa a San Fratello. Mentre per posizione (la "nuova" venne costruita nel neonato quartiere Stazzone mentre la "vecchia" si trovava nel centro storico) e architettura mai si sarebbe potuto eguagliare la bellezza della prima San Nicolò, in compenso la nuova struttura sarebbe stata più grande. In seguito migliorata dai lavori interni di fine anni '90. La nuova Chiesa è ha forma di croce latina, con cupola al centro, alta 22 metri dal suolo e campanile, all'interno formata da tre navate divise da 10 colonne, arredata con gran parte dei materiali marmorei, degli arredi sacri, come gli altari, le balaustre, le tele, le statue, i quadri e con tutto quello che è stato recuperabile dalla vecchia Chiesa di San Nicolò. Dall'esterno un po' a causa dell'altezza del campanile ed un po' per colpa di una economia sparagnina nel disegnare le facciate non rendevano all'edificio merito del proprio ricco passato contenuto all'interno. Anche l'enorme piazza costruita antistante che in un primo momento avrebbe dovuto fare da ponte per innalzare l'edificio, per uno sbaglio fu completata in asse perdendo molto della tipica visione di imponenza che spesso si nota nelle costruzione sacre. Ciò non toglie che all'interno - come detto dopo gli ultimi lavori - la Chiesa rappresentava una sintesi tra l'antico e il moderno: tra le tante statue la "Madonna della neve" del XVI secolo, della scuola del Gaggini, le statue dei tre Santi, quella del Sacro Cuore di Gesù (devozione che nasce a San Fratello nel 1870), la tela raffigurante le anime del purgatorio di Francesco Liuzzo del 1711, una del 1700 raffigurante la natività realizzata da G. Tommasi e una tela di Olivo Sozzi raffigurante la Regina della Vittoria con Santa Caterina da Siena, San Domenico e Santa Rosalia di fine 1700, che reca incastonati nella cornice di pregevole fattura 15 piccoli quadri sui misteri del Rosario; I mosaici, in particolare il mosaico del Cristo Risorto e le recenti decorazioni l'avevano trasformata rendendola particolarmente luminosa. La storia di questa Chiesa è inscindibilmente legata alla vita dell'Arc. Vito Ragusa, rispettato e stimato uomo di Chiesa che ha dedicato la vita alla Parrocchia di San Nicolò di Bari di San Fratello. 

 
     

       

 

Cartolina con foto esterna (Scalea) / foto interna

 
     

     
 

 
     

          

 

Statua del Cuore di Gesù (foto A. Scavina) / Mosaico del Cristo Risorto (foto Arc. V. Ragusa) / quadro di Olivo Sozzi (foto Arc. V. Ragusa)

 
     
  La frana del 14 febbraio 2010 ha danneggiato probabilmente in modo irreparabile anche la nuova Chiesa di San Nicolò. Le notizie (sempre in attesa di conferma) su un suo recupero passano dalla quasi certa demolizione della struttura con, eventualmente, una nuova ricostruzione meno imponente e senza ombra di dubbio con meno storia da raccontare.  
     

  

     

        

     

foto di Antonino Emanuele  

     
 

La frana di San Fratello del 14/02/2010

 
     
 

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