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I PRIMI RITROVAMENTI La
Grotta di San Teodoro (oggi, comune di Acquedolci), è questo il
punto d’inizio della storia di San Fratello. All’interno della grotta
sono stati ritrovati resti di animali risalenti 200.000 anni a.C. e
in uno spazio di tempo valutabile tra i 12.000 e gli 8.000 anni
a.C. quest’ampia e suggestiva caverna fu abitata anche dall’uomo.
La testimonianza più grande è data dal ritrovamento dei resti fossili di
una donna di circa 30 anni, alta 165 cm e vissuta all’incirca 11.000
anni fa. |
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La
grotta di San Teodoro |
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L'ACROPOLI SUL MONTE VECCHIO Antica
anche di 13 secoli prima della nascita di Cristo, l’Acropoli
che si trovava sul Monte Vecchio o Monte San Fratello è
stata, probabilmente, il primo vero nucleo abitato da cui discende
San Fratello. Questa città, presumibilmente fondata dai greci,
possedeva templi e costruzioni bellissime e di grande architettura, si
estendeva sul Monte con un diametro di circa 1 Km. È facile
pensare che si trattasse di un centro di notevole importanza, che battesse
moneta propria e fosse il punto di riferimento di una vasta zona
con più piccoli borghi, tipo le attuali province. |
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Il
Monte San Fratello o Monte Vecchio |
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moneta di Apollonia |
moneta di Aluntium |
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IL MISTERO DI DEMENA 900
d.C.! questo è il periodo che molti storici indicano per determinare
la nascita del primo borgo intorno alla Roccaforte. “La nuova
città sarà costruita ai piedi di questa Rocca distante circa 1 km dalle
rovine dell’antica acropoli sul Monte Vecchio”. Il nome
che molti storici ipotizzano è Demena (o Demenna). Demena è una
specie di mito, perché l'esistenza e il luogo di questa città sono state
sempre messe in discussione da molti storici, ma è altrettanto vero che
la descrizione storica di Demena coincide con il territorio di San
Fratello. |
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Il
monte su cui in cima domina l’ammasso di pietre della Roccaforte |
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L'ARRIVO DEI NORMANNI Per
arrivare a San Filadelfio e a San Fratello, bisogna
aspettare l’anno 1100 circa. Periodo di conquiste Normanne.
I resti dell’antica Acropoli furono per questo territorio un lusso che
non durò a lungo, infatti, in breve tempo molti rottami dell’antica
Acropoli furono trasportati sotto la Roccaforte per la costruzioni di
diversi edifici. Devoti a San Nicola, i Normanni, che
durante la loro presenza nel paese diedero impulso all'agricoltura,
al commercio e all'arte, tra le prime opere dal loro
insediamento che consegnarono alla città, oltre al castello di San
Filadelfio, issarono al cielo la Chiesa di San Nicolò, posta
nei quartieri alti dell’impianto urbano, era imponente e, qualche secolo
dopo, la costruzione del campanile completava la sua maestosità.
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La
Chiesa di San Nicolò nel 1900 |
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Ruggiero II il Normanno, marito di Adelaide di Monferrato |
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LE FRANE La storia più recente di San Fratello è
macchiata da due frane: quella del 1754 di cui si ricorda
l'opera di Francesco Ferdinando dei Palagonia, che governava in
quel periodo, egli ricostruì il paese e permise a chi era rimasto senza
casa, di rientrare in possesso della stessa dopo un certo numero di anni
col pagamento di una somma rateizzata, dando prova di saggezza, ingegno
politico e di democrazia. L'altra frana ancora più recente dell'8
Gennaio 1922 distrusse quasi tutto il centro. Oggi ben poco rimane
dell'antico centro storico, nella parte che
oggi è sepolta c'erano ben 10 chiese, fra cui la bellissima Matrice,
costruita intorno al XIII secolo. Dopo la frana, Benito Mussolini giunge in visita a San Fratello, per valutarne i danni. Il Governo del duce, decide di ricostruire San Fratello sulla vicina costa, dove già da qualche decennio era stato costruito un Castello “vedetta”, e da qualche anno si era formata una piccola frazione, denominata “la marina”.
nelle foto a sinistra: la
zona della frana in una foto del 1890 e in una del 2000.
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LA NASCITA DI ACQUEDOLCI Purtroppo la popolazione che
aveva perso tutto, non aveva altra scelta, ma tanti rimasero e
ricostruirono il paese. Intanto vennero assegnati alloggi popolari
sulla costa e nel giro di pochi anni la frazione crebbe a tal punto
da rivendicare il comune e le opere delle chiese del centro montano. Ma
intorno alla Rocca, ancora c’erano circa 7.000 residenti, che non
avevano intenzione di perdere il possesso del paese; così dopo qualche
anno di attesa, arriva nel 1969 il titolo di comune a se stante per
l’ormai ex frazione, che invece prenderà il nome di Acquedolci.
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Acquedolci, una volta frazione di San Fratello, oggi è una solare e attiva cittadina sulla costa tirrenica. |
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SENZA IL PASSATO E CON UN FUTURO INCERTO Persa anche l’appartenenza della grotta
di San Teodoro (più vicina al nuovo comune), luogo d'inizio della
storia di San Fratello, il paese si affaccia in questo nuovo millennio con
le ferite ancora aperte dalle disgrazie dell’ultimo secolo e da cattive
gestioni del territorio di persone che hanno dimenticato un luogo
ricco di storia, di arte e di tradizioni uniche al mondo, che
valorizzate riporterebbero
alla luce “una delle particolari chiavi di cultura della storia
dell’uomo”.
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I
ruderi della Chiesa Matrice in c.da frana |
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