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i tre Santi Fratelli Alfio, Filadelfio e Cirino |
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La storia di Tre Fratelli che subirono il martirio è un romanzo di forte cristianità e fede in Dio. |
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| Desistendo arduamente alle lusinghiere offerte di questi, i tre fratelli vennero inviati nel regno di TERTULLO che era sito nella città sicula di LENTINI ove ricevettero nuovamente dolorosi martirii, infatti si narra che gli fu fatto passare il fiume SIMETO a piedi e che, come nei passi dell’Esodo, al passaggio di questi le acque si aprirono richiudendosi nuovamente quando a passare dovevano essere i soldati ROMANI, durante il loro martirio furono appesi per le lunghe chiome ad alberi e furono molte volte frustati e picchiati sino a spaccargli i denti, ma puntualmente col sopraggiungere della notte venivano guariti e consolati dai santi APOSTOLI. | ||||
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Si narra che riuscirono a convertire a CRISTO alcune guardie romane che furono puntualmente trucidate e che riuscirono ad operare molte guarigioni tra la gente che li scherniva. Una di queste guarigioni fu quella di TECLA, una giovane zoppa che riacquistò l’ausilio delle gambe, soccorrendo i martiri e curandoli tutte le sere dopo lunghe giornate a base di frustate e pugni e dopo lunghe ore davanti a TERTULLO che cercava di convincerli ad abbandonare la via di Cristo; quando alla fine TERTULLO capì che l’idea di conversione al paganesimo da parte dei tre fratelli era impossibile e che non avrebbero mai abbandonato la strada del REDENTORE CELESTE, decise di dargli il colpo di grazia dandogli però l’ultima possibilità di convertirsi al paganesimo, proposta che fu rifiutata per primo da ALFIO al quale, per la troppa audacia, fu strappata la lingua e fu lasciato morire dissanguato, toccò poi al più fragile: FILADELFIO, che mori arrostito su di una GRATICOLA, mentre CIRINO il più piccolo e coraggioso, all’ennesima proposta di conversione decise di buttarsi lui stesso nella PECE BOLLENTE e ivi morire. Le tre salme furono gettate in una fossa comune per poi essere riesumanti, mummificati e trasportati da LENTINI al piccolo SANTUARIO BASILIANO sito sul MONTE SAN FRATELLO, ove sorgeva l’antica città greco-romana di ALUNTIUM, prima dell’invasione saracena in SICILIA, luogo ove vennero ritrovati, si narra tramite il sogno di un carbonaio al quale apparve Sant’Alfio rivelandogli il luogo ove giacevano i corpi, al ritrovamento vennero riesumate le salme e alcuni documenti che narravano la vicenda di questi tre santi fratelli figliai tale VITALE BENEDETTA che, da VASTE (SALENTO) seguirono la via del martirio di CRISTO giungendo a LENTINI e poi sino a SAN FRATELLO ove vengono venerati, ed ove il loro nome risuona come un inno di gloria tanto che lo stesso centro abitato prende il suo nome da questi santi che il 10 Maggio di un tempo antico diedero la loro vita, morirono per rinascere pienamente in colui che vive in eterno. |
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| foto Lo Castro | ||||
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